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Maccheroni
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Maccheroni a stufato
Maccheroni al sugo
Maccheroncini capricciosi con la panna
Grandi discussioni su questo nome, financo insulti e dispute nei tempi passati tra studiosi e ricercatori i quali, ciascuno per favorire la propria tesi, o paese, ha cercato di accaparrarsi la primogenitura di questa ricetta. Molti vogliono far risalire l'origine dei maccheroni alla parola del tardo latino maccare, cioè schiacciare; altri da Maccus, o Macco, uno dei personaggi tipici delle antichissime favole atellane romane, il lontano progenitore del moderno Pulcinella: era un ghiottone, mangiava sempre, e sempre combinava guai; ma invece è da qui che nasce la parola maccu (di fave), preparazione nota e tipica siciliana. Ma non basta. Ecco che altri ricercatori si sbizzarriscono nella ricerca dell'etimo con le parole greche makròn (lungo); makaria (impasto di farina d'orzo e brodo); màgeiros (cuoco impastatare, dal verbo macco, impastare); infine da makar (cioè beato, ma anche cibo religioso per le offerte votive, da cui il "makaria" già citato).È comunque certo che già nell'antichità (primo medioevo) i siciliani erano chiamati in senso dispregiativo mangiamaccarruna, per l'abitudine che avevano contratto nel fabbricarli e... nel mangiarne abbondantemente. Ma ecco la testimonianza pia veritiera ed inoppugnabile della primogenitura dei maccheroni siciliani. Il beato Fra Guglielmo eremita, nato e vissuto a Scicli (Ragusa), morì nel 1247; negli atti di beatificazione (Acta Beati Guillelmi Eremitae) viene descritto un miracolo compiuto durante la sua vita. Un signore del luogo lo invitò a pranzo, e gli volle servire maccarones seu lagana cum pastillis (maccheroni, o lasagne, con non bene definite "pastiglie"); fatto è che per giocargli un brutto scherzo, anziché far riempire di ricotta i maccheroni, mette al suo posto del fango. Il buon frate Guglielmo, dopo avere benedetto il cibo, si mette a mangiare tranquillamente, ed ecco il miracolo; la farcia dei maccheroni si tramuta da mota in saporita ricotta. A parte ogni considerazione teologica, rimane nel documento la traccia inoppugnabile della parola maccarones, che indica senza ombra dì dubbio una pasta, e che per giunta si poteva anche farcire. E la data risale al 1247: nessun altro documento, fino ad oggi, ci fornisce diverse indicazioni.Nella tradizione popolare i mascheroni lessati, e conditi con molto formaggio, vengono dati in abbondanza alla puerpera perché danno molto latte. Mai mangiare maccheroni nella nuova casa il primo giorno: porterebbe disgrazia.