II pomodoro, ancora in certi paesi dell'interno della Sicilia, è indicato anche col nome di pùma-d'amùri, esattamente come nell'equivalente francese "pomme d'amour" ; non si sa perché così chiamati, se si pensa che quando furono importati dal Messico ci vennero col nome indigeno di tornate. In effetti si dice — forse è leggenda — che dopo la sua introduzione in Europa un Sir inglese, Walter Raleigh, avrebbe donato questa piantina carica dei suoi frutti alla Regina Elisabetta, battezzandola col nome di apples of love (pomo d'amore): secondo questa tesi l'origine del nome non è quindi francese, ma inglese. A proposito della sua importazione vorrei ricordare che in tutti i testi ufficiali (Enciclopedie comprese) ci viene fornita, quale data del suo arrivo in Europa, l'anno 1540, quando cioè Cortez rientrò in patria e ne portò gli esemplari; ma non ebbe assolutamente una coltivazione e diffusione fino alla seconda metà del XVII secolo.
Ma ecco — sorprendente — trovare nel libro del frate Francesco Gaudentio (il Panunto Toscano) che è del 1705, già una ricetta — la prima in senso assoluto — che riguarda il pomodoro e che riporto integralmente:
« Modo di cuocere li pomi d'oro. Questi frutti sono quasi simili alle mele, si coltivano nei giardini e si cuociono nel modo seguente: piglia li detti pomi, tagliali in pezzetti, mettili in tegame con olio, pepe, sale, aglio trito e mentuccia di campagna. Li farai soffriggere col rivoltarli spesso e se ci vorrai aggiungere un poco di molignane tenere e cucuzze lunche ci faranno bene ».
Era stata fatta la prima salsa, che avrà il suo esordio ufficiale solo e soltanto ben 150 anni dopo (1853).
Appresso sono elencate solo quelle ricette che vedono il pomodoro protagonista della ricetta stessa; è inutile rimandare alle ricette, innumerevoli, nelle quali è ingrediente.
vedi anche: conserve con pomodoro