L'acciuga, o alice, è una dei tipici pesci che insieme alla sarda,sgombro, palamito, pesce spada, tonno, è chiamata "pesce azzurro" non solo perché alcune varietà hanno le squame azzurrognole, ma anche perché costituiscono la fauna pelagica di natura migratoria: vivono cioè nelle acque "azzurre" vicinissime alla costa in certi periodi dell'anno.Alcune varietà, come le acciughe, sarde, sgombri, vengono ingiustamente considerati "pesce povero"; perchè per la loro grande pescosità il costo è basso, ma il loro valore alimentare è molto alto per il contenuto di proteine; vitamine A, B, D; e niacina; nonché acidi grassi insaturi. Questi ultimi vengono utilizzati dall'organismo, favorendo nel contempo lo smaltimento del colesterolo accumulatosi in eccesso. Forse per tutto questo, inconsapevolmente, i siciliani amano l'acciuga, la sarda, il tonno: sono le uniche qualità infatti che vengono cucinate nel più alto numero di ricette rispetto ad ogni altro pesce. L'acciuga, o alice, è il più pregiato tra i pesci azzurri; ha un corpo snello, fusiforme, argenteo;i romani ne consumavano moltissime, ma soprattutto le utilizzavano sotto una forma di salsa salata detta garum ottenuta attraverso la decomposizione e fermentazione dei pesci. Furono considerati cibo altamente afrodisiaco.