Il dolce fritto è preparazione tipica di Canicattini Bagni, e del siracusano, dove è d'uso preparare i gnocchetti per S. Giuseppe, infiocchettarli con nastri e fiori di campo, ed offrirli per la "cena" di S. Giuseppe, come offerta votiva; alla "cena" saranno venduti all'asta (insieme ad altri doni), ed il ricavato andrà per la organizzazione della festa patronale. In altre parti della Sicilia (occidentale) prendono il nome di scocche e zippule, e sono tipici dolci carnevaleschi; ma anche vengono indicati con altri nomi come nastri di carnalivari.
La curiosità di questa semplicissima preparazione è che è diffusissima in ogni parte d'Italia: è forse il dolce che ha più nomi di qualunque altro (bugie, cenci, chiacchere, crostoli, donzelline, frappe, crustoli, gale, galani, grostoli, intrigoni, nastrini di monache, orecchie di Amman, sco- rateddi, scroccafusi, sfrappole, struffoli, etc. etc).