Più che un frutto (è una piccola bacca}, costituisce un passatempo per i ragazzi i quali succhiano la dolce e nera pellicina esterna, e lanciano il seme - grosso come un cece - attraverso una cannuccia di pari diametro che fa da cerbottana. Matura in agosto. Era tradizione venderli a Palermo per la festa dei Santi Cosma e Damiano (27 settembre). Il termine, curioso, con il quale è indicato nella Sicilia orientale, ha una sua origine prettamente greca, derivando da melas-coccos, cioè bacca nera ed ancora da mini-coccos, piccola bacca. Nella Sicilia occidentale invece è più noto col nome caccamo, termine proveniente dal bizantino kakkabos