..in allestimento..
Il pero ha oltre 5.000 varietà sparse nel globo.
Simbolo di forza muscolare: da qui il detto dari li pira, dare batoste.
Anche il sognar pere preannunzia bastonate prossime, o nella migliore
delle ipotesi, pioggia.
Il pero è di difficile coltivazione, e da pochi frutti. Da qui nasce la
leggenda del contadino che — stufo di non avere neanche una pera —
tagliò l'albero mettendo da parte il legno. Un giorno però, dal tronco
intagliato, ne ricavò un Crocefisso che appese al muro; ed un altro
giorno ebbe bisogno di una grazia. Pregò e pregò, ma la grazia non
veniva. Stufo, prese il Crocefisso e lo buttò sul fuoco gridando: ti canù-
sciu piru, cioè ti conosco pero, sapevo quanto valevi fin dall'inizio, cioè
niente.
In Sicilia se ne fa grande uso come frutta fresca, mentre scarsissime
sono le utilizzazioni in gastronomia.
Tra le tante varietà siciliane ricordo i piridda (detti anche giugnittisi
perché maturano a giugno; o frauleddi, o ancora fraccunèddij: piccole
come una noce, d'un verde splendido, e da un lato rosso fuoco, molto
profumate; e le sangiovannare, enormi, burrose e dolcissime; ma ci
sono inoltre anche le estive, le autunnali e le invernali.
Ottime produzioni a Pedara, Piedimonte Etneo, Ribera.