..in allestimento..
Il pesco è così chiamato in dialetto derivando dal latino persicum (perché ritenuto proveniente dalla Persia); alligna ovunque, ma si adatta più o meno felicemente a seconda della sua esposizione e del tipo di terreno.
È considerato simbolo di immortalità in Cina, perché preserva il corpo dalla corruzione. Le foglie tritate, poste sull'ombelico, ammazzano i vermi. Se si soffre di febbri intermittenti, occorre alzarsi di notte ed
abbracciare il tronco di un pesco, che sia fiorito: si guarirà certamente,
ma si ammalerà, il pesco.
Diverse le varietà, piccole, medie, grosse, spiccagnole e sode, ma tutte
succose e profumate, un vero concentrato di gusto e di essenze.
Oltre che come frutta fresca (in genere affettata nel vino), la pesca
viene utilizzata per farne marmellate, ed altre preparazioni tra le quali
sciroppi e liquori.
Si producono pesche in ogni paese; notevoli, grosse e profumatissime
quelle di Adrano, e S. Giovanni Montebello.