..in allestimento..
In dialetto l'uva prende il generico nome di racina (dal tardo latino racemus, piccolo grappolo); seguiranno poi gli appellativi da tavola, da vino, di pergola, e così via.
Qui vi dirò dell'uva da tavola, e di alcune sue qualità particolarmente belle, croccanti, dolcissime; come l'uva Italia di Canicattì; il Cardinale di Pachino, lo Zibibbo di Pantelleria: ma ne ho citato solo tre su una ottantina tra bianche, rosse e nere.
L'uva viene consumata fresca, a tavola, o per merenda, od ancora col pane alla colazione del mattino: non esistono preparazioni di sorta che utilizzino l'uva fresca in cucina.
Con il succo d'uva (di solito si adopera quello proveniente delle uve da vino) si hanno invece diverse preparazioni. Dell'uva secca ne abbiamo già parlato.