La pianta si presenta con tronco e rami contorti e può arrivare fino a 5- 6 metri d'altezza; produce frutti, drupe, dalla buccia coriacea color perla, contenenti semi caraneristici dal pericardio rosso violaceo e man dorla verde smeraldo. Viene coltivata nel bacino mediterraneo, oltre che in una fascia temperata dell'Asia e dell'Africa (Persia, Siria, Palestina, Iraq, India, Russia Asiatica), ed in California. La resina del tronco guarisce l'ernia inguinale con apposite applicazioni locali ma unitamente ad apposite formule magiche. Il pistacchio, in Oriente, è considerato un potente afrodisiaco.
Vengono adoperati i semi, che hanno la consistenza delle mandorle e che - come quelle - possono essere conservate sia entro la drupa, che sbucciati. Il pistacchio ha un aroma delicatissimo, sottile, anche se lievemente oleoso, e per ben percepirlo ne occorre una buona quantità. Se adoperato con cibi da preparare in cottura, non cede il suo aroma, ma, consumato ad esempio con piatti di carne e selvaggina, se ne apprezzerà il particolare gusto nella masticazione. Particolarmente adatto per preparare torroni, gelati, sorbetti, creme crude e farcie per biscotteria; è molto decorativo, oltretutto. In alcune zone italiane viene mescolato a salumi e mortadelle, e quale ingrediente per salse da accompagnare pesci. In Sicilia è notissimo, ed esistono tipiche preparazioni dolci soprattutto nelle aree di produzione (catanese, agrigentino). Immancabili sui cannoli e nelle cassate siciliane. Eccellenti, ed unici, i confetti con l'anima di pistacchio.