Sul pesce spada la letteratura nazionale e regionale ci ha fornito ampie descrizioni circa la sua singolare forma, e per la spada (che sembra ser virgli per tramortire i pesci più piccoli quando si imbatte in qualche branco); .ed ancora sul modo di catturarli con la fiocina. Si racconta a riguardo che i pescatori siciliani, avvistatone uno, si avvicinano lenta mente con la barca, e sussurrano, come in una sorta di formula magica, delle sequenze in una lingua che alle origini doveva essere greca antica, ma oggi inquinata e del tutto intraducibile ed incomprensibile. Ecco le strofe: mamassu di pasanu/ paletta di pasanu/ maiassu di stignela/ paletta di paenu pale/ pale castagneta/ mancata stigneta/ prò nastu vardu pressa da visu, e da terra.
Ed il pesce — incantato — rimane lì finché morte lo coglierà improvviso; ma se il pesce dovesse sentire altre parole, in diversa lingua o dialetto, si tufferebbe sottacqua sfuggendo alla cattura. In dialetto è chiamato pisci-spata; spatu; puddicinéddu; quest'ultimo termine, in genere è rivolto ai piccoli del pesce spada, e ciò per il loro fare buffonesco e giocherellone; ma anche per certi atteggiamenti che assumono gli adulti durante gli amori.
La pesca del pesce spada avviene tra aprile e settembre, quando giunge a branchi nello stretto di Messina, forse proveniente dal mar dei Sargassi: e così da secoli come testimoniano antichi scrittori latini e greci. Anche nel pesce spada — come nel tonno — la parte centrale del petto è chiamata surra, ventresca di prima, ed ha una forma triangolare; la seconda parte è chiamata invece ventresca.
I consigli del Bottegaio
Da buon siciliano, il mio palato ha sempre avuto un debole per le eccellenti carni del pesce spada. Girando per il web mi sono imbattuto in un paio di prodotti che credo valga la pena prendere in considerazione.
Il primo è il classico Pesce Spada del mar mediterraneo al naturale. Il secondo è un ottimo Patè di Pesce Spada
che potete spalmare su crostini e tartine in modo da realizzare ottimi spuntini in breve tempo.