.polpi
Diverse sono le varietà di polpi che vanno dai meno ricercati purpi di paranza, cioè pescati con le "paranze" in alto mare, ai purpi di scuógghiu, stavolta pescati tra gli scogli del bagnasciuga, e quindi più prelibati perché si nutrono di alghe e piccoli pesciolini di basso fondale. È facile distinguerli, questi ultimi, perché hanno due fila di ventose sugli 8 tentacoli, e non odorano di muschio in maniera eccessiva. Perché i polpi siano più teneri alla cottura, vanno sbattuti sul tavolo di cucina (o sugli scogli), in modo da sfibrarne le carni. Molto ricercati ed ancora più gustosi sono i polipetti, i purpitéddi o muscardina (questi in verità sono un'altra varietà). In dialetto il polipo è chiamato pùrpu ma anche prùppo e prùppu. Animale misterioso: si ritiene che un suo tentacolo strappato e buttato subito in mare rigeneri un altro polipo. Il suo opèrcolo, portato in una collana, preserva dal pterigio, il cosiddetto polipo dell'occhio. Per il polipo del naso la medicina popolare vuole che si lessino due polpi: uno lo mangerà l'ammalato; l'altro lo si appenderà al soffitto: quando quest'ultimo sarà divenuto secco, anche il polipo del naso si sarà disseccato
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