La carne bovina non è stata mai molto pregiata in Sicilia, sia per la mancanza di prati e foraggi, che per scarsità degli allevamenti: ma soprattutto perché buoi e mucche — nei tempi andati — erano generalmente adibiti al tiro ed al lavoro dei campi, divenendo così sinonimi di carne dura e coriacea. Fu naturale quindi — al momento di consumare questa carne — inventare il tritacarne per farne polpette. Ecco spiegata la diffusa abitudine, ormai radicata e tradizionale, delle polpette, che in Sicilia sono sempre appetite e grate (ma il sognarle — secondo la credenza popolare — è segno di cattivo augurio). Altro elemento caratteristico (per gli stessi motivi di origine) che ritroviamo nella cucina isolana, è quello della marinatura preventiva della carne in aceto, perché questa così trattata si sfibri e diventi più morbida. Una antica novella popolare vuole che i cristiani abbiano imparato a mangiare la carne bovina perché Dio benedisse il bue che aveva scaldato Gesù nella mangiatoia; mentre maledisse l'asino perché ragliò e fece altri brutti rumori.
bracioline ripiene
braciole alla messinese
braciolone
falsomagro catanese
falsomagro
lacerto imbottito
involtini
involtini alla trapanese
involtini agglassati
polpette di manzo
polpettone
polpettone alla siciliana
suscello pasquale
spezzatino
rinforzata di carne
manzo in umido
vitellone lesso o brodo di carne