..in allestimento..
La carne ovina segue, nell'ordine della, gradevolezza, solo quella del maiale: ed i siciliani sono riusciti a trovare innumerevoli modi per renderla sempre ancora più gustosa e gradita.
In Sicilia si hanno le migliori carni ovine nel messinese, soprattutto quelle provenienti dai pascoli di montagna; ma sono ottime anche quelle dell'ennese ed agrigentino.
È interessante notare con quanta dovizia di nomi vengono indicate le capre e le pecore, secondo età e sesso.
La pecora nasce come agniddùzzu; si farà poi agnéddu dopo pochi giorni; ma subito dopo è agniddùni; finalmente è piécura, pécura ma stavolta non più gradita a tutti. Il muntùni è il maschio della pecora, che viene allevato solo per far razza. Il cràstu, o crastàtu non è altro che l'agnello privato della sua virilità e destinato così all'ingrasso veloce per sfruttarne le carni ancor tenere. Nelle montagne del catanese è anche indicato come crast'agnéddu.
La capra ha invece il piccolo crapéttu (per metatesi da capretto), che nell’ennese è detto ciarbiddùzzu, capréttu; e la crapùzza; con l'età è cràpa. Il maschio è crapùni, ma detto anche béccu.
È evidente che sono preferiti, da tutti, i piccoli ovini, tenerissimi, e non ancora pregni del tipico beccume.