..in allestimento..
Le rane, molto appetite in diverse regioni del settentrione d'Italia, non trovano estimatori in Sicilia se si esclude qualche particolare comune, o frazione, di alcune provincie siciliane.
Ciò è naturale, e rientra nella economia generale: quanto più un alimento abbonda in una zona, tanto più vi è sfruttato; ma in Sicilia scarsi o nulli sono gli acquitrini e gli stagni; mentre la maggior parte dei cosiddetti fiumi non sono che torrenti invernali. Niente dunque rane, e conseguentemente niente preparazioni e ricette relative; ciò stante eccovene alcune, le poche reperite.
E se vi piacciono, se riuscite a trovarle, ricordate di acquistarle nei mesi primaverili, oppure in autunno; e che la loro carne sia soda e rosea. Ma vediamo ancora il mito delle rane che è antico e si è sempre mantenuto nei secoli fino a noi. Plinio infatti (2000 a. C.) consigliava di sputare in bocca ad una rana per guarire dalla tosse; e prenderla poi viva, e porla davanti gli occhi di un ammalato, per eliminare ogni oftalmia. In Sicilia la medicina popolare voleva che con l'olio di frittura delle rane, misto a miele, si guariva dalla scabbia.