Il pesce sampietro è inconfondibile per la forma caratteristica e curiosa:testa grossa, vivace colore giallo oro, ed una gran macchia nera su ciascun fianco. La leggenda vuole che questa sia l'impronta lasciatagli da San Pietro quando lo prese in mano, invitato da Gesù, e nella cui bocca trovò la moneta per pagare il tributo a Cesare (vangelo di San Matteo).Deve il suo nome dialettale pisci jàddu o gàddu, probabilmente allo splendore ed alla forma, che lo fanno rassomigliare ad un gallo. Le parti carnose sfruttabili sono scarse rispetto alla economia generale (ha molte ossa cartilaginee e grosse lische); esse sono costituite da 4 filetti che — in compenso — hanno gusto finissimo. Nella cucina generalmente il sampietro è adoperato per partecipare a zuppe di pesce.